(troppo vecchio per rispondere)
Cirrosi epatica e transaminasi
Niki.
2005-05-16 16:36:43 UTC
Vorrei sapere se ci può essere cirrosi epatica pur risultando nei limiti le
Transaminasi . Grazie.

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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Ignazio GSS©
2005-05-16 20:16:23 UTC
Post by Niki.
Vorrei sapere se ci può essere cirrosi epatica pur risultando nei limiti le
Transaminasi . Grazie.
Si.
--
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Fatina_degli_Elfi
2005-05-16 20:39:03 UTC
Post by Niki.
Vorrei sapere se ci può essere cirrosi epatica pur risultando nei limiti le
Transaminasi . Grazie.
Non credo, il valore delle transaminasi altro è il primo obiettivo indice
di sofferenza epatica.
Naturalmente dipendente da cause diverse e conseguenze altrettanto diverse,
non è automatico che si tratti di cirrosi epatica.
--
qualunque sia la tua opinione, prima informati:
http://www.lucacoscioni.it/referendum_fecondazione_assistita?q=node/2108

"Per quel che mi riguarda sei un continente obliato.
Per quel che ho visto in fondo mi è piaciuto."

M.Kuntz da *La canzone che scrivo per te*
Ignazio GSS©
2005-05-16 21:35:31 UTC
Post by Fatina_degli_Elfi
Non credo, il valore delle transaminasi altro è il primo obiettivo indice
di sofferenza epatica.
Ti assicuro che non e' affatto infrequente vedere cirrosi epatiche con
transaminasi assolutamente normali. Ovviamente ci sono quasi sempre
altre alterazioni, tipo ipergammaglobulinemia, ipoalbuminemia,
allungamento del PT e del PTT, abbassamento della CHE o alterazioni al
test alla BSF o aumento dell'ammoniemia, del CK o dell'LDH, ma sta di
fatto che trovare le transaminasi normali in un cirrotico e' un evento
tutt'altro che raro, dato che sono semplicemente un indice di necrosi
o di danno di membrana cellulare e non di funzionalita' epatica.
Certo, di solito nei cirrotici le transaminasi sono alterate, e in
particolare la AST e' maggiore della ALT, ma non e' una regola fissa e
la mancaza di un aumento delle transaminasi non ci puo' far certo
escludere con certezza una cirrosi, dato che la diagnosi e'
innanzitutto istologica, anche se in alcune fasi (quando e' conclamata
con ipertensione portale evidente) basta la clinica per farci fare una
diagnosi di probabilita' senza grosse difficolta e senza neppure quasi
la necessita' di esami.
Post by Fatina_degli_Elfi
Naturalmente dipendente da cause diverse e conseguenze altrettanto diverse,
non è automatico che si tratti di cirrosi epatica.
Beh, per fortuna solo una minima parte delle ipertransaminasemie sono
correlate a una cirrosi epatica.
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P. Bianchi
2005-05-16 21:52:35 UTC
Post by Niki.
Vorrei sapere se ci può essere cirrosi epatica pur risultando nei limiti le
Transaminasi . Grazie.
Si', le transaminasi si alzano soprattutto in caso di epatiti acute, in cui
muoiono di colpo un sacco di cellule epatiche.

Nella cirrosi esiste una perdita strisciante di epatociti sostituiti da
tessuto fibroso, ma puo' essere un processo cosi' subdolo che le
transaminasi non sono elevate.
luh
2005-05-16 21:49:38 UTC
Post by Niki.
Vorrei sapere se ci può essere cirrosi epatica pur risultando nei limiti le
Transaminasi
Si.
bella risposta ... pero' adesso ci spieghi anche come si fa a
diagnosticare una cirrosi, vero? ;-)

ciao

luh
--
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P. Bianchi
2005-05-17 05:05:56 UTC
Post by luh
Post by Niki.
Vorrei sapere se ci può essere cirrosi epatica pur risultando nei limiti le
Transaminasi
Si.
bella risposta ... pero' adesso ci spieghi anche come si fa a
diagnosticare una cirrosi, vero? ;-)
Con la biopsia.

La cirrosi e' un processo di sovvertimento della struttura del fegato che si
riempie di cicatrici fibrose che strozzano il parenchima "nobile". Il
tessuto epatico che avanza cerca di sopperire a quello strozzato formando
dei noduli di rigenerazione, ma questi a loro volta soffocano e vanno in
fibrosi.

Il risultato e' che gradualmente viene meno il tessuto epatico funzionale,
sostituito da cicatrici fibrose che fra l'altro ne sovvertono la struttura
vascoalre, il sangue non circola piu' e cerca passaggi alternativi (i famosi
circoli collaterali in zona esofagea, ombelicale, emorroidaria, che pero'
non sono idonei a sostenere il passaggio, si dilatano, poi si rompono con
morte per emorragia improvvisa).

Quindi nella cirrosi c'e' tessuto epatico che muore e tessuto che rigenera.
Il tessuto che muore rilascia si' transaminasi in circolo ma non in maniera
costante e massiccia, specie nel finale quando di tessuto nobile ne e'
avanazato ben poco.

b.
Ignazio GSS©
2005-05-17 06:05:14 UTC
Post by luh
bella risposta ... pero' adesso ci spieghi anche come si fa a
diagnosticare una cirrosi, vero? ;-)
Se non e' scompensata (e allora la diagnosi e' semplice anche con la
sola clinica) la diagnosi si fa con una agobiopsia epatica.
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TTizianaa
2005-05-17 07:50:14 UTC
Post by P. Bianchi
Con la biopsia.
Ho letto, ma non ricordo dove, che il 25% dei casi in cui la biopsia da'
esito di cirrosi sono errati, cioe' 1 su 4 che vengono diagnosticate NON
e' cirrosi.
Ma e' possibile?
A parte la percentuale che mi pare troppo alta, io credevo comunque che la
biopsia avesse una percentuale di correttezza prossima al 100%.

E gia' che ci sono provo a richiedere se in alternativa si puo' usare il
Fibroscan.

Grazie per le risposte.
Tiziana
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luh
2005-05-17 10:30:59 UTC
Post by Ignazio GSS©
Se non e' scompensata (e allora la diagnosi e' semplice anche con la
sola clinica) la diagnosi si fa con una agobiopsia epatica.
ok, ma allora qual'e' il percorso diagnostico? ovvero cosa ti fa pensare
di indagare per vedere se hai una cirrosi? non credo che uno si alzi la
mattina e dica "toh, mo' mi faccio una biopsia giusto per scrupolo" :-)

passi per gli etilisti cronici o per i malati di epatite C (e vallo a
scoprire che ce l'hai ... anche quella uno non ci pensa normalmente a
cercara), che un ragionevole dubbio e motivo per un controllino ce
l'hanno, ma in generale c'e' qualcosa che potrebbe fare da campanelo di
allarme?

ciao

luh
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Ignazio GSS©
2005-05-17 16:39:14 UTC
Post by luh
ok, ma allora qual'e' il percorso diagnostico? ovvero cosa ti fa pensare
di indagare per vedere se hai una cirrosi? non credo che uno si alzi la
mattina e dica "toh, mo' mi faccio una biopsia giusto per scrupolo" :-)
Beh, ovviamente la agobiopsia si fa nel caso che si riscontri una
epatopatia di natura da determinare e di entita' non meglio
identificata.
Non ci sono solo le transaminasi, ma un sacco di esami che possono
indagare le funzioni del fegato. Intanto ci si basa sulla clinica e la
prima domanda e': perche' questa persona si e' rivolta al medico? CI
saranno dei sintomi, altrimenti perche' indagare?
A meno che non si tratti di forme genetiche (tipo Wilson, carenza di
alfa1-antitripsina ecc.) in cui la cirrosi e' a trasmissione genetica
e in cui si sa che ad esempio dei parendi del potenziale malato sono
affetti, negli altri casi il percorso diagnostico parte dal fatto che
una persona si rivolge al medico per problemi di varia natura. Quindi
il percorso prevede:

1) Accurata anamnesi familiare, patologica remota e patologica
prossima.
2) Esame obiettivo fatto come si deve.
3) A questo punto il medico avra' un sospetto diagnostico, e se questo
sospetto e' rivolto a una epatopatia andra' a fare degli esami
ematochimici e strumentali per dirimere i suoi dubbi. Tieni presente
che una cirrosi non arriva mai per grazia divina, ma e' sempre
secondaria a una epatopatia cronica di natura varia, ossia virale,
tossica (soprattutto alcolica), metabolica (diabete, obesita'),
genetica ecc. e quindi ci saranno soprattutto i segni di una
epatopatia cronica, che se evoluta in cirrosi si accompagneranno anche
a segni di aumento della trama fibrosa epatica a una irregolarita' e
un aumento di consistenza del margine epatico alla palpazione, a un
aumento o a volte a una diminuzione del volume epatico, a una
splenomegalia e a un aumento di calibro della porta, alla alterazione
del flusso nelle vene porta e epatiche valutabile con il colordoppler,
a segni di ipertensione portale come circoli collaterali venosi
caratteristici di tipo portale, porta-cava o cava-cava, a una
patologia emorroidaria, a un versamento in addome o a livellopleurico
o pericardico (nei casi piu' gravi ovviamente, per ipoalbuminemia e
iperaldosteronismio secondario) a una alterazione del metabolismo
della bilirubina, con aumento della bilirubina diretta e indiretta
(subittero o ittero epatocellulare a bilir. mista). Poi ci saranno
segni cutanei abbastanza caratteristici come gli spider naevi (angiomi
stellari che scompaiono alla digitopressione) eritema palmare e a
volte subittero. In un M. di Wilson si potra' evidenziare un
caratteristico anello nella cornea dovuto all'accumulo di rame (anello
di Kaiser Fleisher) nella membrana di descemet.
Poi ci sono decine di possibili alterazioni a livello biochimico ed
enzimatico di cui ho gia' accennato in un altro post, ossia
alterazione dei test di necrosi, (transaminasi, LDK, CK) di colestasi
(bilirubina frazionata, colesterolo, gamma-gt, fosfatasi alcalina ecc.
colalemia), test di funzionalita' (elettroforesi delle proteine con
ridotta albuminemia e ipergammablobulinemia con beta+gamma, BSF,
ammoniemia, PT, PTT, CHE ecc.

Insomma di segni sintomi associati a una epatopatia ce ne sono a
bizzeffe, per cui ci saranno tanti motivi per procedere a ulteriori
indagini in caso di sospetto diagnostico di epatopatia.
Post by luh
l'hanno, ma in generale c'e' qualcosa che potrebbe fare da campanelo di
allarme?
Si, lo stato di salute del paziente. Se sta bene inutile andare a
torturarlo con esami a tappeto fatti "perche' non si sa mai" :-)
--
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